Per quanto riguardava il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle erano riusciti, un po' alla volta, a metterle in ordine collocando tutti questi corpi in un sistema del mondo che, pur se lontano dalla realtà, riusciva a spiegare le apparenze. Vivevano così soddisfatti, anche perchè erano convinti che ciò che vedevano fosse proprio la realtà e che il sistema del mondo da essi costruito ne fosse la più logica rappresentazione.
Le comete, invece, col loro improvviso apparire, col loro sparire nei raggi del Sole o affievolendosi a poco a poco nel cielo notturno come se si consumassero e svanissero, con l'irregolarità e la bizzarria dei moti anche fuori della fascia zodiacale percorsa dai pianeti, con le strane chiome variabili da una notte all'altra per forma, lunghezza e splendore, li confondevano completamente. Erano disorientati ad un punto tale da non riuscire neppure a capire se appartenevano al cielo o alla terra, cioè, come diremmo meglio oggi, se erano oggetti astronomici o fenomeni temporanei dell'atmosfera, magari puramente ottici.» (v. libro 7. pag. 10)
Una delle cause causa di questa visione va ricercata nel pensiero di Aristotele.
Di primaria importanza è la distinzione fra mondo terrestre, o sublunare, e mondo celeste, o translunare, che ruota attorno alla Terra. Il modo terrestre è caratterizzato da tutte le specie di mutamento, fra cui la generazione e la corruzione. Il mondo celeste è invece dotato solo di moto circolare: in esso non è presente alcun processo di generazione e corruzione. Secondo tale concezione i cieli sono incorruttibili.
Non tutti però la pensavano nel medesimo modo. Nel primo secolo dopo Cristo, il grande filosofo Seneca si chiedeva:
"Perchè dunque stupirci che le comete, uno spettacolo così raro al mondo, non siano soggette a leggi fisiche, che non si sappia dove cominci e fino a dove arrivi una corsa il cui ritorno avviene soltanto dopo lunghi intervalli di tempo?" (Naturales Quaestiones)
Le comete vennero considerate apportatrici di calamità, messaggere della morte di re o potenti.
La fantasia era spesso eccitata anche dalla stessa forma delle comete, vedendo in esse oggetti di morte (v. figure sotto) quali spade e pugnali.