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Battezzata il fenomeno astronomico del secolo, è diventata la cometa vista dal maggior numero di persone. Verso di essa sono stati rivolti i più importanti telescopi del mondo come milioni di binocoli di altrettanti appassionati. La gente la ha potuta ammirare anche camminando per le strade delle città o guardando dalla finestra di casa.
Giornali, riviste e telegiornali ne hanno parlato per molto tempo. Più di duemila figure sono state mese in rete su Internet. |
La figura sotto illustra in quale parte del cielo (alle nostre latitudini) era possibile osservarla nel periodo compreso fra l'inizio di marzo e la fine di aprile del 1997.

La sua luminosità si è rivelata una cosa sorprendente: di solito il nucleo di una cometa inizia ad essere visibile quando si trova ad una distanza di circa quattro UA dal Sole. La Hall-Bopp era già individuabile a sette UA.
Si tratta certamente della cometa più brillante da quella vista da Tycho Brahe nel 1577 con la differenza che quest'ultima passò molto più vicino alla Terra.
| La sua brillantezza dipende anche dai differenti tipi di materiali che la compongono. Le osservazioni fatte usando il telescopio Hubble hanno mostrato che ogni tanto si verificavano delle improvvise esplosioni durante le quali la quantità di materiale disperso nello spazio dal vento solare aumentava di ben otto volte. | ![]() |
Hall-Bopp compie una rotazione completa una volta ogni 11.4 ore e la sua luminosità è stata sufficiente affinchè, dall'osservatorio astronomico di Pic du Midi nei Pirenei, si riuscisse a seguire una sua rotazione completa durante il giorno.
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Osservazioni compiute fra aprile e ottobre del 1996, hanno mostrato come, durante questo periodo, il tasso di acqua vaporizzata emessa fosse aumentato di tredici volte, il pulviscolo di due volte e il disolfuro di carbonio di tre volte. Questo ha suggerito che i differenti materiali che compongono la cometa sono contenuti in parti separate del nucleo.
Fra i materiali emessi è stato trovato anche del silicio in forma cristallina. Ciò sta ad indicare che il silicio, prima di far parte del nucleo della cometa, ovvero circa 4.5 bilioni di anni fa, aveva subito un intenso riscaldamento. |
Gli astronomi, studiando il nucleo delle comete cercano informazioni sull'origine dell'universo. Non dimentichiamo che esse sono considerate i fossili del Sistema Solare.
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È passata al perielio il primo di aprile 1997 con una velocità di circa
158.000 chilometri orari rispetto al Sole.
Il suo ultimo passaggio risale all'epoca in cui gli egizi costruivano le piramidi. Ritornerà tra circa tremila anni, forse ancora altrettanto luminosa. |