[Copertina] Da Democrito ai quark
Le grandi intuizioni della Fisica

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Introduzione

[Talete di Mileto] La mostra prende le mosse da Talete di Mileto, del VII secolo a.C., tradizionalmente considerato l'"inventore" in Occidente della cosmologia fisica e si conclude con Gell-Mann, uno scienziato contemporaneo, cui si deve l'ipotesi attualmente più accreditata sulla struttura ultima della materia.

Più di duemilacinquecento anni di fisica ripercorsi per evidenziare le grandi intuizioni e i passi fondamentali compiuti dall'uomo nella sua incessante ricerca sulla struttura e sulle leggi alla base del nostro mondo e dell'Universo. Dalla Scuola ionica agli atomisti del V secolo a.C., Leucippo e Democrito, che per primi hanno ipotizzato che lamateria è costituita da atomi che si muovono in un vuoto infinito. [Democrito] Dal mondo arabo, che non si è limitato a una semplice trasmissione di cultura scientifica da Oriente a Occidente ma che in moltissimi casi ha i caratteri di una rielaborazione fortemente originale, al Medioevo, a torto considerato un'epoca "buia", che ha visto il fiorire di tante nuove idee, molte delle quali sono state il punto di partenza per la grande "rivoluzione" avvenuta tra il XVI e il XVII secolo con Copernico, Keplero, Galileo, sino alla poderosa sintesi di Newton.

Dopo l'enorme successo della descrizione meccanica newtoniana dell'Universo, gli scienziati del XVIII e del XIX secolo cominciano ad associare le interazioni elettriche tra i corpi carichi con forze meccaniche: è la nascita dell'elettromagnetismo, che troverà in Maxwell la sua formulazione più completa. E infine il XX secolo, la cosiddetta "era atomica" che ha visto la scoperta della radioattività, e, con lo sviluppo della meccanica quantistica e della relatività, l'affermarsi di una nuova visione del mondo fisico.

[Murray Gell-Mann] Questa mostra non vuole limitarsi a una semplice elencazione di nomi celebri e di scoperte, ma, attraverso di essi, intende ricostruire la storia dell'impresa scientifica, sottolineando come sia sempre stata caratterizzata da "grandi salti" e da "grandi intuizioni". Ripercorrere le intuizioni tout-court e in qualche modo capire di cosa si tratti è stato forse il lavoro più arduo. Uno degli scopi che ci siamo proposti è quello di mostrare che la fisica non è una semplice sequenza di formule e teoremi, ma una storia di uomini, e il filo che li lega, dai primi atomisti della Grecia antica sino agli scienziati dei nostri giorni, è una continua, incessante ricerca della verità.

L'opera alla quale questi uomini hanno lavorato, spesso ha stupito loro per primi superando la loro capacità di inquadrare in modo deterministico ogni aspetto della realtà in una teoria.

La genialità dei protagonisti della mostra consiste nell'aver capito quale fosse "la via giusta", esplorando senza preconcetti strade che erano davanti a loro inesplorate, fidandosi più della grandezza del Cielo e della Terra che non del proprio schema intellettuale. Così, guardando con stupore la realtà, e certi che "il Signore è sottile, ma non malizioso", si sono avventurati nell'immensità del cosmo con baldanza e acume, pronti a cogliere i segni che la fantasia di Dio pone sul nostro cammino.

Dal catalogo della mostra

 

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