GUIDA ALL'EDITOR VI





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CONCETTI DI BASE



Lo screen editor "vi" viene lanciato con il seguente comando: vi [-r] [+comando] [file1 [file2 ... filen]] dove: -r opzione da utilizzare dopo un crash del sistema (per recuperare le modifiche non memorizzate relative al file); +comando apre la sessione dell'editor eseguendo il "comando" (sono significativi solamente i comandi di editor di linea). Nel caso in cui si specifichino più nomi di file da editare, 'vi' entra in editing sul primo file indicato, e su richiesta (comando ':n') passerà in ordine ai successivi. Questo editor visualizza una schermata di file alla volta, permettendo di indirizzare il cursore con appositi comandi al punto (carattere, parola, frase, paragrafo, riga, ...) dove si vuole inserire o aggiornare il testo. Per un corretto funzionamento è indispensabile conoscere l'esatto tipo del terminale su cui si sta lavorando. Verrà quindi settata la variabile TERM con la sintassi propria del sistema su cui si lavora; per default, la sintassi standard è: TERM=type ; export TERM dove "type" corrisponde ad un nome di terminale (con tutte le funzionalità ad esso legate) descritto nella libreria "terminfo". In fase di entrata in "vi", compariranno sullo schermo le prime 24 righe del file richiamato (con "~" come primo carattere sulle righe vuote), e ci si troverà in COMMAND MODE. Quest'ultimo è uno dei tre possibili stati dell'editor "vi". COMMAND MODE Il cursore è posizionato sul testo, la tastiera è utilizzabile solo per richiedere l'esecuzione di comandi, e non per introdurre testo. I caratteri digitati non vengono visualizzati. INPUT MODE Tutti i caratteri digitati vengono visualizzati ed inseriti nel testo. Si passa in input mode ad ogni richiesta di inserimento di testo. DIRECTIVE MODE Ci si trova (tramite ":") posizionati con il cursore nella linea direttive (l'ultima linea del video) e si possono richiedere a "vi" tutti i comandi per il controllo del file. I passaggi di stato avvengono con i seguenti caratteri: DIRECTIVE MODE -----> COMMAND MODE <RET> COMMAND MODE -----> INPUT MODE oORia INPUT MODE -----> COMMAND MODE <ESC> COMMAND MODE -----> DIRECTIVE MODE :/? All'interno del "vi" si è in grado di lanciare comandi appartenenti alla shell da cui è stato richiamato il "vi" stesso, tramite l'apposito escape alla shell (questo comando verrà trattato meglio più avanti): :!comando Per quanto riguarda le cancellazioni, 'vi' ha un singolo buffer senza nome, nel quale viene salvata l'ultima porzione di testo cancellata, nove buffer numerati (1 2 ... 9) ed un insieme di buffer individuati dalle lettere dell'alfabeto (a b ... z) a disposizione dell'utente. I buffer, in caso di editing di più file in successione, non vengono cancellati nel passare da un file all'altro, permettendo così spostamenti di parte di testo tra file diversi. Naturalmente possono anche essere utilizzati per cancellazioni e ripristini o per spostamenti di parti di testo all'interno di uno stesso file. È importante ricordare che per 'vi':



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COMANDI OPERATIVI



Tutti i comandi di spostamento si richiedono da COMMAND MODE. SPOSTAMENTI DI BASE

OPERAZIONI SUL VIDEO PARAGRAFO LINEA EDIT EXIT UNDO CUT YANK PASTE RICERCHE



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COMANDI PER IL CONTROLLO DEI FILE



Si tratta di un approfondimento dei comandi dati da DIRECTIVE MODE (":"). Nota: se in fondo al video compare un prompt ":" e non si riesce a lavorare con vi, può significare che si è entrati nell'editor di linea "ed". Digitare 'vi' al prompt per rientrare in editor "vi" (è possibile invece confermare l'entrata in "ed" digitando ^$). :#,#<command>[!][filenm] formato generale; gli '#' rappresentano comandi di movimento, oppure numeri di linea per indicare le posizioni da/a. Uno dei '#' può essere: +# #sotto -# #sopra . linea corrente $ ultima linea :s/<search>/<replace>/[#gc] SUBSTITUTE: sostituisce <search> con <replace> una volta in una linea, se è specificato 'g' allora sostituisce tutto all'interno della linea. 'c' serve per la conferma, '#' serve per sostituire in "#" linee. Vedere <SEARCH> e <REPLACE> per maggiori informazioni su questi comandi <SEARCH> <SEARCH> può avere sub-espressioni, \(exp1\)[junk]\(exp2\) definite con una coppia di "\(" e "\(" (fino a 9 espressioni) <REPLACE> <REPLACE> può avere descrittori \# junk \# \# junk delle espressioni, definite da un "\#", dove '#' è un numero 1 - 9 Esempio: s/\(.*\)=\(.*\)/\2 = \1/ scambia LHS con RHS di un segno 'uguale a' in una linea con il formato: [something] = [something] :#1,#2g/<search>/<ex command> questo comando cercherà ogni occorrenza di <search> compresa tra le linee #1 e #2 ed eseguirà il comando <ex command>. L' "ex command": s//<replace>/[gc] cercherà <search> (// significa l'ultima ricerca) e lo sostituirà con <replace>. Utilizzare altri comandi come elencato sotto, quali "p" o "d". #1,#2 c <text><.> CHANGE: cambia le linee da #1 a #2 con <text>; per uscire da questa modalità, digitare un '.' (period) da solo all'inizio di una linea. :#1,#2 co #3 COPY: copia linee nello stesso modo descritto sopra :#1,#2 t #3 comando corrispondente a 'co' :#1,#2 d DELETE: cancella le linee da #1 a #2 Esempio: :'a,'bd cancella le linee dal mark 'a' fino a 'b' :#1,#2 y "<alpha> esegue lo YANK di linee nel buffer con nome <alpha>; se viene utilizzato l'alfabeto maiuscolo, allora yank aggiungerà al buffer :e[!] [filename] esegue l'EDIT del file corrente("!" indica una forzatura, per editare 'filename' se viene specificato); nel caso in cui non sia presente la forzatura, se si vuole editare un nuovo file e quello corrente non è stato salvato, viene rilasciato un avvertimento ed il nuovo edit non viene eseguito (sarà quindi necessario salvare, oppure editare con la forzatura; in quest'ultimo caso vengono persi i cambiamenti fatti nel file corrente) :e# esegue l'EDIT alternativamente di due file (è necessario editare un altro file, e poi usare l'"e#" per editare nuovamente il primo file) :e # esegue l'EDIT del file alternato e riprende all'ultima posizione del cursore :#1,#2 m #3 MOVE: sposta le linee tra #1 e #2 e le posiziona a #3 Esempi: :10,15m25 sposta 5 linee (comprese tra la 10 e la 15) alla linea 25 :1,.m $ sposta alla fine del file le linee comprese tra la linea 1 e quella corrente :#1,#2 p PRINT: stampa le linee indicate (senza fare alcun cambiamento al file) :#1r[!] [filename] READ: legge il file corrente (applicando le opzioni sopra descritte); se sono specificati il "filename" e "#1", allora inserisce il file alla posizione "#1" (l'inizio del file è la linea 0, e la fine è $) Esempio: :r pippo carica il file 'pippo' nella posizione in cui si trova attualmente il cursore :r !UNIX-CMD READ: legge l'output del comando UNIX 'UNIX-CMD' come input al file, caricandolo nel buffer :n[filenames][!] NEXT: edita il file successivo nella lista degli argomenti; se viene messa la forzatura '!', non aggiorna il file corrente. Nel caso in cui sia stato specificato un elenco di file da editare, vi edita i file uno alla volta Esempio: :n a.c b.c c.c d.c edita 4 file, cominciando con a.c e successivamente: :n e.c f.c aggiunge i file e.c ed f.c alla lista, andando in editing di e.c Nota: con vi è possibile editare molteplici file già con il comando di lancio dell'editor Esempio: vi *.c :args mostra i file che 'vi' stà attualmente editando; dopo il comando ":n" sopra riportato nell'esempio, digitando ":args" comparirà [a.c] b.c c.c d.c dove le parentesi [] includono il file corrente :rew [!] REWIND: ricomincia ad editare i file a partire dal primo file della lista; vedere il comando ":n" :st[op] STOP: blocca il 'vi' ed esce alla shell; per rientrare in 'vi', digitare "fg" al prompt di UNIX :sh lancia una shell (solitamente una bourne shell); si ritorna nell'editor con ^d :!<command> esegue un comando UNIX, indicato con 'command', all'esterno del 'vi' Esempio: :1,10 w !lpr invia le prime 10 linee alla stampante senza che sia necessario creare un altro file (cioè utilizza il file senza causarne variazioni) :!! ripete l'ultimo comando ':!<command>' #!!<command> esegue il comando shell indicato con 'command' e sostituisce il numero di linee specificato con '#' con l'output del comando; se non viene specificato '#', il default e' 1. Se il comando UNIX si aspetta uno standard input, allora le linee specificate verranno usate come input Esempio: 10!!sort sorta le 10 linee successive !$lt;lines><command> funziona come il precedente comando '#!!<command>', tranne che per il fatto che 'lines' è un indirizzo di linea, o delimitatore, necessario per poter eseguire il comando. Esempio: !Gsort sorta le rimanenti linee del file Il testo compreso tra la posizione corrente del cursore ed il delimitatore 'lines' è dato in input a 'command' (ad esempio, sort) e viene poi sostituito con l'output del processo 'command' lanciato. Delimitatori validi possono essere, ad esempio, ')' o '}' per dare in input a 'command' una frase o un paragrafo. Si noti che solo quando viene digitato il delimitatore (che può essere anche un secondo punto esclamativo) il cursore si posiziona sulla linea delle direttive, visualizzando '!' & esegue solamente l'ultima ricerca- sostituzione % corrisponde a "1,$", cioè: :%s/a/b/ sostituirà la prima occorrenza di 'a' con 'b' attraverso tutto il file Alcuni simboli speciali includono: & propriamente, la parola chiave ricercata Esempio: :s/tr/&ace sostituisce 'tr' con 'trace' \U trasforma in lettere maiuscole ciò che lo segue Esempio: :s/case/\U&/ cambia 'case' in 'CASE' \u trasforma in maiuscolo solamente il primo carattere \L converte in lettere minuscole \l converte in minuscolo solamente il primo carattere ESEMPI DI RICERCHE GLOBALI Con i comandi EX abbiamo già visto come sia possibile effettuare delle ricerche globali, che agiscono sull'intero file editato. :g/bad/d cancella tutte le linee che contengono la stringa 'bad' :g/bad/p stampa tutte le linee che contengono la stringa 'bad' :g/bad/co $ copia tutte le linee che contengono la stringa 'bad' alla fine del file (per invertire il comando, e quindi aggiungerle all'inizio del file, lanciare il comando con '1' invece di '$') :g/hello/ y"A esegue uno YANK di tutte le occorrenze di 'hello' nel buffer con nome 'a'. È importante notare la lettera maiuscola nel nome del buffer; se viene utilizzata la lettera minuscola, dopo aver eseguito il comando nel buffer esisterà solamente l'ultima occorrenza della parola



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MISCELLANEA



. come caso speciale, quando l'ultimo comando si riferisce ad un buffer di testo numerato, il comando '.' incrementa il numero del buffer prima di ripetere il comando Esempio: "1pu.u. ripristina il buffer 1, annulla la modifica, ripristina il buffer 2, annulla la modifica m char MARK: crea un segno, o etichettatura, in questa posizione, e lo chiama 'char' ' char (quote character) ritorna alla linea con nome 'char' ` char (quota character) ritorna al posto con nome 'char' '' o `` (quote quote) ritorna al posizionamento del cursore precedente all'ultimo movimento effettuato "[a-z][1-9]DEL esegue DEL, YANK o PASTE di testo "[a-z][1-9]YANK dei buffer dalla 'a' alla 'z' o "[a-z][1-9]PASTE da '1' a '9' (solo uno alla volta) Esempi: "ad} "5dw, "by3y "2Y, "dp "5P ~ (tilde) converte il carattere corrente in maiuscolo/minuscolo (all'opposto dello stato attuale del carattere) z<RETURN> posiziona la linea corrente in alto sullo schermo z. posiziona la linea corrente alla metà dello schermo z- posiziona la linea corrente in basso sullo schermo >movement shifta a destra fino a dove viene specificato dal comando "movement" <movement shifta a sinistra fino a dove viene specificato dal comando "movement" !<movesrch><UNIX> esegue un comando UNIX sulle linee fino a quando viene specificato da "movesrch" (questo è diverso da ':!', in cui l'output del comando sostituisce l'input; in "movesrch" l'input è composto da tutte le linee) Esempio: !Gsort sorta le linee di un file dalla posizione corrente fino alla fine del file



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OPZIONI



Le opzioni influenziano l'ambiente dell'editor VI con lo scopo di adattarlo alle esigenze dell'utente. L'editor 'vi' ha 3 tipi di opzioni: a valori numerici, a valori stringa e a valori booleani (vero, falso).

Oltre all'utilizzo del comando 'set', che permette quindi di settare le opzioni all'interno dell'editor stesso, è anche possibile farlo prima di entrarvi, definendo la variabile di ambiente EXINIT oppure utilizzando il file .exrc (posizionato nella home directory dell'utente, contiene tutte le opzioni da questo personalizzate). Sia la variabile EXINIT che il file .exrc possono quindi contenere i valori personalizzati delle opzioni vi. Con questi due altri metodi le personalizzazioni vengono mantenute quando si esce dall'editor, mentre con il comando ":set" le opzioni valgono solamente all'interno di quella sessione di editor. Di seguito riportiamo alcune delle numerose opzioni che possono essere settate all'interno del 'vi' (i valori di default sono riportati tra () ): OPZIONE VALORE DESCRIZIONE autoindent ai|(noai) Indentazione automatica del testo autowrite aw|(noaw) Scrive automaticamente il buffer di editing nel file (nel caso in cui risulti modificato dopo l'ultima scrittura) prima dei comandi come ':n' o prima dell'esecuzione di sub-comandi con '!' ignorecase ic|(noic) In fase di ricerca, tratta le lettere maiuscole come minuscole list list|(nolist) Visualizza i TAB con '^L' e newline con '$' number nu|(nonu) Prefissa le linee col numero di linea shiftwidth sw=8 Shifta la distanza per il TAB stop utilizzato da "autoindent", per i comandi shift (> e <) e per i comandi di input di testo (^D e ^T) showmatch sm|(nosm) Evidenzia ) e } corrispondenti a ( e { digitato showmode smd|(nosmd) Mostra la modalità di inserimento corrente nella linea dei messaggi Ad esempio, con il comando 'a' viene visualizzato 'APPEND MODE' tabstop ts=8 Spazi corrispondenti ad un TAB (è consigliabile farlo coincidere con l'opzione shiftwidth) wrapmargin wm=0 'vi' inserisce automaticamente un newline quando trova naturale spezzare il testo all'interno di spazi dichiarati come 'wm' (opzione utile per l'editing di testo); se wm=0, va a capo dopo 80-N chars La sintassi per settare un'opzione è la seguente: :set <opt> Esempio: :set number inserisce il numero davanti a ciascuna linea del file. Con il comando: :set no<opt> si toglie l'opzione.



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MACRO



Se viene settato correttamente, 'vi' può eseguire una serie di comandi con poche parole chiave. Questo può essere raggiunto in due modi:

  1. Il corpo della macro può essere messo in un registro, ad esempio 'a', e poi è possibile eseguire la macro creata. Esempio: digitare la seguente macro come testo su una linea nuova in 'vi', utilizzando un INSERT MODE: ameow^V^[ (il tasto ESC deve essere digitato dopo un ^V, che evita per una sola volta che questo tasto faccia uscire da INSERT MODE). Ora, con il cursore posizionato su 'a', eseguire uno yank del testo in un buffer, digitando: "aY$ oppure "ayy$ che corrisponde al comando di memorizzazione nel buffer dalla linea corrente fino alla fine. Successivamente, da COMMAND MODE sarà sufficiente digitare il comando: @a (dove 'a', nell'esempio sopra riportato, è il nome del buffer utilizzato) per eseguire la macro contenuta nel buffer 'a'; in questo modo viene eseguito un append della parola 'meow' al testo ove si è posizionati.
  2. È possibile definire una macro utilizzando il comando 'map', per richiedere a 'vi' di considerare un certo tasto (carattere o tasto funzione) come una sequenza di tasti. L'operazione di map risulta essere tipicamente come segue: :map carattere sequenza Si noti che se la "sequenza" comprende un newline, questo deve essere prefissato da ^V. Esempio: :map[!] lhs rhs<CR> dove:
    • 'lhs': deve essere una parola chiave, può essere un carattere oppure una function key. Esempi: caratteri : a, b, c, A, B, ^, > control keys : ^A, ^B (digitare ^V per l'escape prima di digitare ^A, ecc.) function keys : sono disponibili #[0-9] (corrispondono alle key F0, F1, ecc. su tutte le tastiere)
    • 'rhs': deve essere una sequenza di caratteri non più lunga di 100 caratteri. Esempio: I/*^[$a*/^[^M inserisce un '/*' all'inizio della linea ed un '*/' alla fine della stessa (trasforma un qualsiasi codice C in un commento).
    • '!': questa opzione rende attiva la key in INSERT MODE.
    Esempi: :map q :wq^VRETURN se da COMMAND MODE si richiede 'q', avremo l'aggiornamento ed il rilascio di 'vi'; poichè 'map' è una direttiva, va chiusa da un RETURN in aggiunta a quello eventuale specificato in "sequenza" :map p asono io ^VESC se da COMMAND MODE si richiede 'p', avremo l'inserimento delle parole "sono io" :map V k/\/\*/ questo comando definirà "V" in maniera che ricerchi '/*' e '*/' e li cancelli (tolga i commenti da una linea di sorgente scritto in linguaggio C) :map #2 :!budvisor^M questo comando, che verrà scritto nel file '.exrc', permette di richiamare il programma "budvisor" premendo la key F2
Le macro vengono dimosse con la direttiva "unmap". Esempio: :unmap lhs Per avere un elenco di tutte le macro definite per il COMMAND MODE, digitare: :map Per avere un elenco di tutte le macro definite per l'INSERT MODE, digitare: :map!



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ABBREVIAZIONI



Le abbreviazioni valgono per l'INPUT MODE e sono una generalizzazione delle macro; permettono di digitare una i breve parola ottenendone l'espansione (alla pressione della barra spaziatrice) in una sequenza qualsiasi di caratteri. Per tale scopo esiste la direttiva 'ab'. Esempio: :ab US UNIVERSITA` DEGLI STUDI La direttiva 'unab' rimuove le abbreviazioni. Esempio: :unab US



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INIZIALIZZAZIONE DI VI



Come già accennato, le opzioni, le macro e le abbreviazioni possono essere attivate non solo dall'interno dell'editor, ma anche da shell; questo avviene assegnando alla variabile EXINIT la sequenza di comandi necessari per la attivazione, separati unicamente dal simbolo di pipe ('|'). In tal caso non si dimentichi di esportare la variabile EXINIT. Esempio: EXINIT='set ai nu | ab US UNIVERSITA` DEGLI STUDI' export EXINIT Volendo automatizzare questa assegnazione, in modo che l'utente non sia costretto a digitarlo ogni volta che accede al sistema, va inserito nel file di inizializzazione per l'utente (.profile per sh, .login/.cshrc per csh e tcsh).



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ULTERIORI ESEMPI E SUGGERIMENTI



Qui di seguito troverete elencati alcuni tra i molti suggerimenti possibili per risolvere problemi frequenti:


Giugno 1996 © by fiorella@science.unitn.it

Original English version by Narayan Natarajan: BUDVISOR - Part 1 BUDVISOR - Part 2 VI Tips and Tricks

È disponibile anche una versione compatta dei comandi dell'editor VI:
  • Versione inglese (formato ".doc" - Microsoft WORD 2.x per Windows) by Narayan Natarajan
  • Versione italiana (formato ".doc" - Microsoft WORD 2.x per Windows) by Fiorella Sartori

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